L'Iscrizione Rupestre Del Conero e
la piu antica raffigurazione preistorica su pietra delle Marche.
Risalente alla fine del paleolitico superiore, ha un'eta che puo
essere stimata tra il 10.000 e il 7.000 A.C..
L'Iscrizione e composta da una serie di incisioni su un lastrone
naturale di calcare profonde dai due ai sei centimetri, e da diverse
cavita, alcune di forma rettangolare ed altre circolari, profonde
fino a 45 centimetri.
Sebbene oggi sia visibile solo una piccola parte dell'Iscrizione,
poiche il resto dell'opera e sepolto sotto uno strato di trenta-cinquanta
centimetri di terreno organico, cio che cattura immediatamente
l'attenzione e la sagoma di un pesce incisa sulla sinistra nella
parte bassa della roccia, mentre proseguendo verso destra si distingue
una forma triangolare scolpita all'interno di un disegno piu ampio.
Continuando ad osservare nelle vicinanze, su lastre di calcare
parzialmente ricoperte da terreno, si individuano numerose incisioni
lineiformi rettangolari e circolari.
Molte sono le teorie sul significato o sull'ipotetico utilizzo
dell'intero complesso, alcune di esse anche di carattere molto
fantasioso, infatti c'e chi ritiene che l'Iscrizione rappresentasse
una mappa stellare o che fosse un luogo dove svolgere rituali
e consumare sacrifici.
La realta archeologica fortunatamente pero si basa su esperienza
e considerazioni scientifiche che non possono trascendere dalle
esigenze e dalle priorita di un uomo che viveva 10.000 anni fa.
Nel paleolitico superiore e successivamente nel neolitico uno
dei problemi principali era trovare l'acqua, ulteriormente problematico
era raccoglierla per poterla utilizzare: questa dunque la funzione
piu probabile di quella che oggi chiamiamo Iscrizione Rupestre
Del Conero, avvalorata dal fatto che l'intera opera e posizionata
a circa 480 metri sul livello del mare e quindi molto lontano
da altre fonti di approvvigionamento idrico.
I canali scolpiti sono infatti posizionati quasi perpendicolarmente
alla linea di massima pendenza della lastra di calcare, cioe nella
modalita ottimale affinche l'acqua, incanalandosi in essi, finisca
nei pozzetti di forma rettangolare e circolare disposti piu a
valle, veri e propri raccoglitori d'acqua piovana.
Oggi, tutto questo e ancora osservabile, durante e dopo la pioggia.
L'Iscrizione e stata scoperta circa trenta anni fa da privati:
ritrovamenti di pezzi di terracotta, risalenti all'eta del ferro
o di origine romana all'interno dei pozzetti, testimoniano l'utilizzo
dell'Iscrizione per molti millenni.
Le asce e i picconi in selce serviti per la realizzazione dell'Iscrizione
fino ad oggi non sono stati ritrovati.
Come raggiungere l'Iscrizione
Dalla strada provinciale del
Conero, andando verso Numana si imbocca l'incrocio successivo
a quello per il Teatro delle Cave e si percorre questa strada
fino alla fine, arrivando all'ex convento Camaldolesi; da qui
si percorre a piedi il sentiero 1a fino a raggiungere la variante
1b,la si imbocca, dopo circa 300 metri, prima di una casa abbandonata
chiamata "casa del polacco "si gira a destra e si arriva a destinazione.