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ANCONA, STORIA E MISTERI

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L'annessione al Regno d'Italia

Gli Austriaci, sconfitti dall'esercito sardo a Castelfidardo, si rifugiarono in Ancona per tentare l'ultima difesa dei territori pontifici: Ancona era ormai per loro l'ultimo baluardo. Le truppe italiane di Vittorio Emanuele II circondarono subito Ancona da mare e da terra, e iniziarono un assedio lungo e difficile. Solo con lo scoppio della lanterna le navi di Vittorio Emanuele potettero entrare in porto. Il 29 settembre 1860 le truppe dei generali Cialdini e Manfredo Fanti entrarono vittoriose in Ancona. Dopo appena tre giorni il re Vittorio Emanuele II arrivo in citta per salutare i suoi nuovi sudditi: le Marche e l'Umbria con la battaglia di Castelfidardo e la presa di Ancona erano ormai italiane, e il Regno d'Italia era ormai una realta. Nel novembre dello stesso anno un plebiscito ufficializzo l'ingresso di Ancona nel Regno d'Italia.

Subito Ancona assunse un ruolo militare notevole nella compagine difensiva del giovane regno: fu una delle cinque piazzeforti di prima classe, insieme a Torino, La Spezia, Taranto e Bologna. Per adeguare le difese della citta al nuovo rango acquisito, tutte le colline di Ancona, tranne quella del Duomo, vennero fortificate, e venne promosso uno straordinario ampliamento urbanistico (il primo piano di espansione dell'Italia unita): la superficie della citta raddoppio con la costruzione di nuove mura. Il volto della citta comincio ad assumere un aspetto moderno su modello torinese, con l'apertura di un corso centrale (Corso Garibaldi), l'edificazione di teatri, la realizzazione di giardini pubblici (Piazza Stamira) e piazze alberate (Piazza Roma, Piazza Cavour), di parchi (il Pincio), l'inaugurazione dell'acquedotto, del servizio di illuminazione a gas, del trasporto pubblico, prima su tram a cavalli e poi elettrici. Era l'epoca in cui l'Italia stava realizzando la propria rete ferroviaria, e Ancona ne divenne subito un nodo importante; venne cosi costruita la stazione ferroviaria centrale. Nel periodo post-unitario, inoltre, fu l’epoca in cui si forma il sistema museale anconitano: nascono la Pinacoteca, il Museo Archeologico, il Museo del Duomo e, pochi anni dopo, il Museo di Storia Naturale (ora intitolato a Luigi Paolucci). Solo con la terza guerra di indipendenza e l'annessione di Venezia all'Italia, Ancona diminui la sua importanza militare, ma la normalizzazione si ebbe solo con la presa di Roma. Nei circa dieci anni di piazzaforte di prima classe, pero, Ancona era diventata una citta moderna.

 

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